Tav. XXXIII — Clitocybe nebularis Batsch. (Agarico nebuloso)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-b Individui in vario grado di sviluppo. c Individuo sezionato. d Basidii. e Spore.
Clitocybe conglobata Vitt. (Agaricus coalescens Viv.) — Tav. XXXIV.
Ital. Agarico conglobato, Agarico a cespuglio. Volg. Zonati (Val di Non).
Ha cappello da convesso spianato-depresso o anche leggermente umbonato, nel fungo giovane color bianchiccio, indi grigio-chiaro o grigio-scuro, longitudinalmente striato; lamelle bianche, poi grigie, congiunte nel fondo a vene, verso il gambo rotondato-attaccate o sinuato-annesse o anche decorrenti sullo stesso; gambo pieno, bianco, furfuraceo, alla base sempre unito coi gambi di altri individui (crescendo sempre in cespi) in un tubero carnoso, compatto, informe, sotterraneo, della dimensione da 5-10 cm.; carne bianca, compatta, di grato sapore e odore non sensibile; basidii clavati, 40-45 × 7-9 µ.; spore sferiche, jaline, 6-7 µ. di diametro.
Nasce in autunno ed è frequente nelle pinete della Valle di Non. Altrove finora non lo trovai; in Italia fu raccolto nel milanese (Vittadini) e nel genovese (Viviani).
È conosciuto volgarmente nel Trentino sotto il nome di zonati e si mangia in tutti i luoghi dove cresce. La sua carne è un po' tenace, e perciò conviene cuocerlo bene e con abbondante condimento, ed allora riesce veramente squisito.