Tav. XXXIV — Clitocybe conglobata Vittad. (Agarico conglobato)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a Cespo di funghi in vario stadio di sviluppo nascenti dal medesimo tubero, il quale fu sezionato in b onde apparisca come è sviluppato. c Sezione verticale d'un cappello e tronco di gambo. d Basidii. e Spore.
Clitocybe cinerascens Bull. (non Fr.) — Tav. XXXV.
Ital. Agarico cenerognolo. Franc. Agaric cinerescent. Volg. Zonati (Val di Non).
Ha cappello da convesso spianato-gibboso o anche depresso, ondulato al margine, di colore grigio-cinereo più o meno oscuro conforme l'età; lamelle spesse, bianche, poi con tinta grigiastra, verso il gambo variabili, quando sinuato-attaccate, quando troncato-aderenti, quando leggermente decorrenti; gambo pieno, bianchiccio, alla base unito ad altri gambi, ma senza formare tubero, carne biancastra, di sapore un po' amarognolo; basidii clavati, 30-35 × 7-9 µ.; spore globose, jaline, 6-7 µ. di diametro.
Nasce in grandi circoli a cespi di 3-15 individui, raramente solitario, in quasi tutte le selve tanto di conifere, che di foglia.
È mangereccio ed ha le medesime proprietà dell'Agarico conglobato, dal quale differisce quasi unicamente per la mancanza di tubero alla base. Anche questo fungo deve essere ben cotto per renderlo più gustevole ed evitare che riesca indigesto. Non si può confondere con specie nocive.
Tav. XXXV — Clitocybe cinerascens Bull. (Agarico cenerognolo)
Bar. Turco-Lazzari dis. — Lit. G. Zippel Trento