Spiegazione delle figure: a-b Due cespi di funghi in vario stadio di sviluppo. c Individuo sezionato. d Basidii. e Spore.

Clitocybe cartilaginea Bull. (Agaricus effocatellus Maur.) — Tav. XXXVI.

Ital. Agarico cartilaginoso, Sfogatello. Franc. Agaric cartilagineux.

Ha cappello da convesso spianato-depresso o umbonato, da prima quasi nero, indi castagno-marrone e finalmente castagno-chiaro, coll'epidermide tenace, quasi cartilaginosa; lamelle spesse, verso il gambo attaccate o sinuate, sovente anche un po' decorrenti sullo stesso, tenaci come l'epidermide del cappello, bianchiccie, con tinta grigia o paglierina; gambo pieno, in età anche cavo, nella parte superiore biancastro, inferiormente nereggiante e unito a cespo con altri gambi, colla superficie pure tenace, quasi cartilaginea; carne bianca, di odore non tanto gradito e sapore dolcigno; basidii clavati, 30-35 × 6-8 µ.; spore globose, jaline, 6-8 µ. di diametro.

Nasce nelle pinete della zona della vite (Val di Non, Sopramonte ecc.), per lo più in grandi famiglie e a cespi di 5-20 individui. In Italia è frequente nella provincia di Roma.

È mangereccio, ma molto tenace, per cui si deve cuocere molto (2-2½ ore) con abbondante condimento, ed allora riesce del medesimo gusto dell'Agarico cenerognolo. Non si può confondere con specie venefiche.

Tav. XXXVI — Clitocybe cartilaginea Bull. (Agarico cartilaginoso)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a Cespo di funghi in vario stadio di sviluppo. b Individuo sezionato. c Basidii. d Spore.