Ha le medesime proprietà e il medesimo gusto del Verdone, e perciò merita d'essere conosciuta ed apprezzata. Osservandola solamente al colore, si può confonderla con altre specie di Rossola venefiche o sospette, come la Russula emetica ([Tav. LXXIII]), Russula rubra, Russula sanguinea ecc.; ma, oltre i caratteri specifici quivi indicati, una nota pratica sicura per distinguere questa specie, come pure tutte le Rossole mangerecce dalle Rossole venefiche e sospette, si è il sapore della carne, il quale nelle prime è dolce, mite, caseoso, e nelle seconde è acre e piperato. Basta quindi, nel dubbio che un esemplare di Rossola sia o no venefico o sospetto, assaggiarne la carne; se questa è mite si può senza nessun pericolo mangiarne, se è acre si deve rifiutare. Nè tale assaggio riesce di danno stante la tenuità della materia e poi perchè appena assaggiata si può tosto rigettare.

Tav. LXX — Russula lepida Fr. (Rossola lepida)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a-b Fungo in vario grado di sviluppo. c Sezione verticale d'un individuo. d Basidii e cistidii. e Spore.

Russula cyanoxantha Schaeff. — Tav. LXXI.

Ital. Rossola iridescente, Rossola maggiore, Colombina maggiore. Franc. Charbonnier. Ted. Graublauer Täubling.

Ha cappello carnoso, compatto, da prima ovale, poi spianato-depresso, glabro, striato, a tempo umido viscoso, di vario colore, bruno ceruleo, con centro giallastro, lilacino-violaceo, violaceo-porporino, grigio ardesia o piombino, con tinta qua e là lilacino-cianea a seconda dell'età o del tempo umido o secco; lamelle spesse, larghe, fragili, sovente forcate e con lamellette, al gambo attenuato-attaccate, bianche; gambo robusto, verso la base per lo più attenuato, bianco o con tratti a tinta lilacino-violacea o anche tutto lilacino, pieno, poi lacunoso; carne compatto-granulosa, bianca, sotto l'epidermide lilacino-violacea, di sapore mite e odore non marcato; basidii clavati, spore quasi rotonde, bianche, 7-9 × 7-8 µ., echinulate.

Vegeta per lo più nelle selve conifere di montagna in famiglie dal giugno all'ottobre.

Anche questa Rossola è squisita, del medesimo gusto del Verdone e della Rossola lepida. Non è facile confonderla con altre se si osserva la sua robustezza; pei colori si avvicina molto alla Rossola grigia ([Tav. LXXVII]), che è più fragile e con lamelle colorate, ma anche questa è mangereccia, per cui nessun danno ne deriverebbe dallo scambio.