Tav. LXXI — Russula cyanoxantha Schaeff. (Rossola maggiore)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-b Fungo in vario grado di sviluppo. c Individuo sezionato verticalmente. d Parte dell'imenio per vedere la disposizione delle lamelle. e Basidii e cistidii. f Spore.
Russula vesca Fr. — Tav. LXXII.
Ital. Rossola edule. Volg. Panarola fumola (Veneto). Franc. Rougillon comestible. Ted. Essbaren Täubling.
Ha cappello carnoso, da convesso spianato-depresso, glabro, a tempo umido un po' viscoso, presto secco, di colore bruno-carnicino, più languido nel centro, che assume coll'età una tinta giallo-lurida; lamelle spesse, strette, nel fungo giovane verso il piede rotondato-attaccate, poi un po' decorrenti, bianche, a tempo umido ploranti, indi a macchie gialliccie, prodotte dal disseccamento delle goccie; gambo solido, un po' ventricoso, rugosetto, bianco, con tinta a tratti carnicina ed alla base ocracea; carne bianca, mite, compatta, granulosa, di nessun odore e sapore speciale; cistidii fusoidei, 65 × 8 µ.; basidii clavati, 40-50 × 7-8 µ.; spore rotonde, bianche, echinulate, 7-8 × 7 µ.
Vegeta copiosa nelle selve di conifere dal luglio all'ottobre.
Per la consistenza e compattezza della carne è molto affine alla Rossola iridescente, della quale ha pure il gusto e le qualità nutritive. Non è facile confonderlo con altre specie.