Tav. XLIV — Volvaria speciosa Fr. (Volvaria bianca) (VELENOSO)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a Fungo quasi intieramente sviluppato. b Sezione verticale. c Basidii. d Spore.

Volvaria glojocephala De C. — Tav. XLV.

Ital. Volvaria fuligginosa. Franc. Volvaire grise.

Ha cappello campanulato, poi espanso-umbonato, col margine in età striato, viscoso, di color fuliggine o bruno-marrone; lamelle spesse, larghe, verso il gambo rotondato-libere, da bianche carneo-rossastre, al taglio sottilmente dentate; gambo solido, lungo, attenuato all'apice, bianco, poi diventante fuligginoso, alla base cinto da una volva membranacea, bianca, lobata al margine; carne bianca, di odore nauseante; basidii clavato-subfusoidei, 45-50 × 14-15 µ.; spore obovate, rosee, 13-16 × 8-9 µ.

Nasce nei medesimi luoghi e nella medesima stagione della Volvaria bianca, della quale ha pure le proprietà venefiche. Si può confondere colle forme grigio scure dell'Amanita vaginata ([Tav. XII]), specie mangereccia. Per distinguerla con sicurezza si osservino le lamelle, le quali nella Volvaria glojocephala sono rossastro-carnicine e nella Amanita vaginata sempre bianche o con leggera tinta grigiastra nel fungo molto sviluppato.

Tav. XLV — Volvaria glojocephala De C. (Volvaria fuliginosa) (VELENOSO)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento