Nasce copioso in circoli fra il muschio nelle selve alpine di conifere, come in Val di Sole, Rabbi, Andalo, Rumo, Paneveggio ecc.
L'Agarico grinzoso è fungo mangereccio ma non dei migliori. La carne del gambo è piuttosto tenace e fibrosa e perciò deve essere ben cotta. Negli esemplari più sviluppati sarebbe meglio rigettare la parte del gambo sotto l'anello. Preparato bene riesce abbastanza saporito e certamente più gradevole di altre specie che si reputano buone. Merita quindi di essere conosciuto ed utilizzato negli usi culinari. Non vi sono specie venefiche colle quali può essere confuso; ha invece molta somiglianza con diverse specie di Cortinarii o insipide o sospette, dalle quali si potrà facilmente distinguere per l'anello e la volva. I Cortinarii non posseggono volva, nè hanno anello membranaceo, ma soltanto una cortina fibrillosa come tela di ragno o bambagiosa da simulare un anello.
Tav. XLVIII — Pholiota caperata Pers. (Agarico grinzoso)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-b Due individui in vario grado di sviluppo. c Individuo veduto dalla parte lamellare. d Individuo sezionato. e Basidii. f Spore.
Pholiota praecox Pers. — Tav. XLIX.
Ital. Agarico primaticcio, Marzuolo. Volg. Fonghi marzioi (Veneto), Ciodeti. Franc. Le précoce. Ted. Frühschwamm.
Ha cappello da convesso-spianato, depresso o anche leggiermente umbonato, umido e un po' viscido a tempo piovoso, di colore da prima bianco sporco o bianco con sfumatura fuligginosa, indi gialliccio nel centro e biancastro al margine; lamelle spesse, verso il gambo smarginate e uncinate, di colore bianco-acquoso nel fungo giovane e canella-scuro nel fungo adulto; gambo eguale o ingrossato alla base, internamente midolloso, poi vuoto, pubescente, bianco e in età oscurantesi, fornito di anello membranaceo, supero, lacerato, che svanisce nel fungo intieramente sviluppato; carne bianca, molle; basidii clavati, 30 × 8 µ.; spore di colore ferruginoso, ovato-allungate, 9-11 × 5-6 µ.
Nasce nei luoghi erbosi lungo le strade, al margine delle selve, dei campi, prati ecc. dall'aprile all'estate, solitario o a pochi individui qua e là sparsi.