Io rimasi compreso da tanta pietà per quell’infelice, e al tempo stesso da tale orrore e ribrezzo d’aver avuto un simile compagno di letto, che non aveva quasi più vigore da riprendere i miei arnesi.
Alla fin fine ajutato da que’ cacciatori mi rivestii, e mi rimisi, accompagnato da loro, in viaggio; ma quello scheletro mi opprimeva l’immaginazione, mi disperava. Mano mano però che si spandeva la luce mattinale, si andava scemando anche lo squallore della mia mente, e veniva a poco a poco riconoscendo me stesso. Quando alfine m’affacciai dal vertice del monte all’ampia vallata, e vidi le nebbie candide e natanti volare in fuga innanzi al sole che mi sorgeva luminoso di fronte, ogni mia tristezza si dissipò, ed altro non mi parve quel caso che una romanzesca ventura.
FINE.
[ INDICE]
| Milano nell’anno 305 dell’era | [pag. 1] |
| Un Episodio dell’assedio del Barbarossa | [18] |
| I Guelfi dell’Imagna o il Castello di Clanezzo | [39] |
| Edemondo ed Adelasia o la Torre di Gombito | [87] |
| La Biscia Amorosa | [121] |
| Campo di Battaglia sul Duomo di Milano | [161] |
| Avventure in un Viaggio per la Valdoppia | [183] |
La presente Edizione è sotto la tutela delle Leggi.
NOTE:
[1]. Poco lungi dal luogo ov’è la chiesa di S. Giorgio in Palazzo.
[2]. Alla Maddalena al Cerchio.