«Eppure non è così. Una donna lo accoglie, lo accarezza e si lascia da lui aizzare contro di me (replicò il Duca misteriosamente, fatto più truce nell’aspetto). Ma essi non sanno che queste mura s’infuocano e fanno contorcere le membra ai traditori come se fossero collocati sopra lastre roventi.

«Le tenebre non lo terranno lungamente avvolto. Guai se lo scellerato si palesa!

«Io li conosco già i suoi delitti: essi sono troppo gravi (profferì Filippo con feroce freddezza). Gettate per lui le sorti, o maestro, questa notte medesima. Domani allo svegliarmi entrerete a riferirmi ciò che avrà prescritto il destino; rammentatevi che attendo voi pel primo.

Elìa chinò il capo in segno d’obbedienza. Il Duca alzossi; poscia ad una sua chiamata si spalancò di nuovo la porta, ed ei ne uscì preceduto per le scale ed i corritoi da due paggi che recavano i doppieri.

Da quanto fu detto colà è agevole comprendere che i progetti di Macaruffo non erano rimasti ignoti. L’intrattenersi ch’ei faceva soventi ora con uno, ora coll’altro dei capi delle antiche bande di Facino; il trarli seco a convegno nei battifredi più appartati del Castello mentre mostravasi taciturno e selvatico con tutte l’altre genti di Corte, aveva eccitati i sospetti e destata la vigilanza della turba dei delatori del Duca. Ogni suo passo fu quindi numerato, sorvegliate diligentemente le sue azioni.

La notte susseguente a quella in cui avvenne il colloquio da noi riferito, il Venturiero passando meditabondo sotto il portico che dal cortile interno della Rocca metteva all’andito della torre, sentì afferrarsi per un braccio. Rivoltosi riconobbe Scaramuccia, valletto di confidenza del Duca, con cui aveva stretta conoscenza militando insieme sotto le insegne del Conte.

«Rendi grazie a’ tuoi santi protettori ch’io t’abbia ritrovato — disse pianissimo Scaramuccia traendolo in un canto dietro le spalle dell’arco, fuori della lista di luce che mandava la lampada. Il Venturiero con voce aspra rispose:

«Renderei grazie sì, ma quando potessi al tuo padrone....

«Zitto, zitto (proseguì l’altro) non è tempo da far parole. Ascolta. Se fra poche ore non sei lontano le molte miglia da queste mura tu finirai di mala morte. Hanno girato per te la luna, il sole e le stelle: il tuo nome sta in mano al Giudeo, e la gola del pozzo in fondo alle vôlte fu aperta e t’aspetta. Pensa a’ tuoi casi. Addio. — Ciò detto lo lasciò frettolosamente e scomparve nell’ombra.

Macaruffo benchè non suscettivo di timidi pensieri e omai indifferente ad ogni sventura, non dubitò a tale inaspettato avvertimento, che in realtà la sua morte fosse stata ordinata da Filippo Maria, sia per avere scoperto i di lui tentativi, sia per togliere un amico fedele alla Duchessa. Quindi non volendo cadere vittima invendicata dell’abborrito Visconte determinò di cercare salvezza nella fuga.