[6]. Essa potè chiamarsi ben avventurata tra le Favorite, perchè il Duca gli si serbò costante, e il popolo soleva pregare per lei nelle chiese. Ebbe una figlia di nome Bianca Maria, che fu isposata a Francesco Sforza, il quale per tal matrimonio pretese alla successione dei Visconti ed ottenne il Ducato.

[7]. Il seguente articolo è relativo al personaggio storico rammentato alla pagina [129].

[8]. Ponteschi e Breneschi erano due nemiche fazioni, una Guelfa, l’altra Ghibellina, che si formarono nell’Ossola verso il 1300, prendendo nome dai due capi rivali Ponti e Breni. Sussistettero più d’un secolo pugnando soventi fra loro e mantenendo vivissimi gli odii non solo fra le diverse valli coll’Ossola confinanti, ma tra le terre d’una stessa valle e per sino tra famiglia e famiglia. I Ponteschi portavano per impresa negli abiti e nelle bandiere i colori rosso, verde e nero; ed i Breneschi il rosso, argentino e bianco.

[9]. Gazzaro parola corrotta usata dal volgo per significare Cattaros ossia Puri, nome assunto dagli eretici in quell’epoca.

[10]. Fra Dolcino famoso eresiarca, capo d’una setta numerosa, stanziò per lungo tempo nei monti dell’alto Novarese. Egli s’aveva una donna detta Monaca Margherita che lo seguiva dovunque. Il Vescovo di Vercelli Rainerio coadiuvato da molti nobili di Novara lo vinse nella battaglia datagli il Giovedì Santo del 1307 a Zebello; e consegnatolo con Margherita in potere del frate domenicano Emanuele Testa, inquisitore generale, questi li condannò entrambi a perire nelle fiamme.

Nel Canto XXVIII dell’Inferno, ove è descritto il modo in cui sono puniti i seminatori delle eresie, Maometto così parla a Dante di Frate Dolcino.

Or dì a Fra Dolcin dunque che s’armi,

Tu che forse vedrai il sole in breve,

S’egli non vuol qui tosto seguitarmi;

Sì di vivanda, che stretta di neve