Non rechi la vittoria al Novarese
Ch’altrimenti acquistar non sarìa lieve.
[11]. Esso era uno de’ più possenti feudatari dell’alto Novarese. Il dominio feudale nella famiglia Biandrate ebbe principio sino dall’anno 1209 essendo stato alla medesima accordato dall’Imperatore Ottone, col privilegio di portare nello scudo l’aquila nera in campo d’oro.
[12]. Carlo d’Amboise di Chaumont gran Maestro, era in quell’epoca Governatore di Milano per Luigi XII Re di Francia, il quale dieci anni prima, cioè nel 1500, aveva tolto il dominio e la libertà al Duca Lodovico Sforza soprannominato il Moro.
[13]. La storia dell’eretica Guglielma o Guglielmina Boema va annoverata tra le cose patrie più singolari ed importanti, anzi si può dire l’avvenimento che offre maggior campo all’analisi delle vicende e de’ pregiudizj dello spirito umano nel decimo terzo e decimoquarto secolo. Regna però su di esso tuttavia una misteriosa oscurità che merita d’impegnare il criterio d’alcuno de’ nostri moderni scrittori a diradarla; nè v’ha a tal uopo scarsezza de’ documenti, imperciocchè ne parlarono estesamente molti storici, e in particolar modo il Puricelli ne’ commentarj sul di lei processo.
[14]. Sacerdotali ornata amictu ad aram obmurmurat: In unum co... et lumen sub modio ponite. — Trist. Calc. Hist. Patriae.
[15]. Flexuosum os informemque aditum habebat spelunca obsita vepribus. — Ripamon. Hist. Urb. Med. an. 1300.
[16]. Il giorno 11 aprile del 1512 fu data contro il Pontefice ed i suoi collegati la battaglia di Ravenna, in cui la vittoria costò all’armata di Francia il fiore de’ suoi cavalieri. In essa cadde estinto pugnando Gastone di Foix, duce delle squadre, fulmine di guerra, che partito tre mesi prima da Milano aveva sconfitto don Pietro di Navarra, liberata Bologna, vinti i Veneziani, riconquistate Bergamo e Brescia, e recata la guerra nella Romagna. Il suo cadavere fu trasportato in questa città circondato dai conquistati trofei, tra cui v’aveva la spada dello stesso Giulio II il più guerriero de’ Pontefici. Gastone venne sepolto nel Duomo alla foggia de’ Duchi, ed essendo stato dagli Svizzeri distrutto il suo tumolo in quel tempio, al nuovo ritorno de’ Francesi gli fu eretto un magnifico mausoleo nella chiesa delle Monache di Santa Marta.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.