DON FLAMINIO. Deh, comincia presto!
LECCARDO. Di grazia, portami al monte di Somma, dove nasce quella benedetta lacrima che bevendola ti fa lacrimare, acciò bevendone assai possa lacrimar tanto che basti, ché or mi stanno gli occhi asciutti come un corno.
DON FLAMINIO. (Col tardar piú m'accresce il sospetto).
LECCARDO. Oimè, quella faccia piú bianca d'una ricotta, quelle guancie piú vermiglie di vin cerasolo, quei labrucci piú cremesin d'un presciutto, quella…, ahi! che mi scoppia il core,…
DON FLAMINIO. Che cosa? sta male?
LECCARDO. Peggio!
DON FLAMINIO. Ecci pericolo della vita?
LECCARDO. Peggio!
DON FLAMINIO. È morta?
LECCARDO. Peggio!