EUFRANONE. Se l'amor bastasse ad escusar un delitto, tutti gli errori si direbbono esser fatti da innamorati e l'amor si comprarebbe a denari contanti.
DON RODORIGO. Perché le sète padre, la soverchia passion non vi fa conoscer il giusto; e un cor turbato e agitato dall'ira non ascolta ragione.
EUFRANONE. Fui padre d'una e, se mi è lecito dir, onestissima figlia; e i vostri nepoti per particulari interessi me l'han uccisa e infamata.
DON RODORIGO. Quando il reo è di gran merito si procede alla sentenza con piú riguardo.
EUFRANONE. La morte e innocenza di mia figlia gridano dinanzi al tribunal di Dio giustizia contro i vostri nepoti, ché non restino invendicate.
DON RODORIGO. Dio sa quanto desio uscir da questo intrigo con onor mio, e volentieri mi contenterei spender una parte del mio proprio corpo, e mi parrebbe come nulla mi levassi, anzi mi parrebbe esser intiero e perfetto. Eufranone mio, poniam caso che don Flaminio morisse publicamente: resuscitará per questo la tua figliuola?
EUFRANONE. No, ma da un publico supplicio vien a verificarsi la sua innocenza.
DON RODORIGO. Anzi questo garbuglio ha nobilitato la fama della sua pudicizia, perché Leccardo è giá preso e, menato dinanzi al giudice, ha confessato che il tutto sia successo con non men scelerato che infelice suo aiuto; e come caggion del tutto è stato condennato a morire, se il capestro non gli fa grazia della vita. Ma ditemi, fratello: non ci è altro modo di restituir l'onore alle donne che far morire il reo publicamente?
EUFRANONE. Ditelo voi che reggete.
DON RODORIGO. Ne dirò uno, e credo che ne restarete sodisfatto, se sète cosí galante uomo come sète predicato da tutti. Voi avete un'altra figliuola chiamata Callidora, non men bella e onorata che Carizia: facciamo che don Flaminio sposi costei, accioché le genti che hanno inteso il caso della sorella non sospettino piú cosa contraria all'onor suo. Voi con la sua ricchezza vi ristorerete in parte del danno avvenuto; e se la vostra famiglia Della Porta è famosa per antica gloria d'uomini illustri, or si rischiara con i titoli di questo nuovo parentado, per esser la casa di Mendozza delle piú chiare d'Ispagna; e a lui poi per penitenza del suo fallo gli resti un perpetuo obligo di servitú e di amore verso la vostra dilettissima figlia. Il viceré non vuol mancar alla giustizia, ma don Rodorigo vi priega che questo viceré non sia constretto a farla; e voi, se sète prudente e savio, dovreste prevenirmi con i prieghi di quello che or priego voi.