LECCARDO. Anzi sempre vien quello che manco si teme.

DON FLAMINIO. Dái impedimento ad un gran disegno, ché non lo possiamo metter in atto e nel felice corso della vittoria si rompe: mi distruggi in erba e in spica le giá concette e mature speranze.

LECCARDO. Voi volete che i buoni bocconi, che ho mangiato in casa vostra, mi costino come il cascio a' topi quando incappano alla trappola.

DON FLAMINIO. Dunque non vòi aiutarmi?

LECCARDO. Credo io ben di no.

DON FLAMINIO. Dunque non vòi?

LECCARDO. Non voglio e non posso: pigliatevi quale volete di queste due.

DON FLAMINIO. Troppo disamorevole risposta.

LECCARDO. Troppo sfacciata proposta.

DON FLAMINIO. Leccardo, sai che vorrei?