LECCARDO. Andrò a dirglielo.

MARTEBELLONIO. Ma non con certe parole umili che cagionino disprezzo, ma con un certo modo altiero che cagioni verso me onore e riverenza.

LECCARDO. Le dirò che se non vi ama, con un soffio la farete volar per aria o, con un fúlgore degli occhi vostri mirandola, l'abrusciarete.

MARTEBELLONIO. Dille ciò che tu vuoi, ché le cortesi parole d'un mio pari minacciano tacitamente.

LECCARDO. Ella spasima per voi.

MARTEBELLONIO. Poiché è cosí, dimmi: quando? come? Non m'intendi?

LECCARDO. V'intendo bene; ma non so che dite.

MARTEBELLONIO. Mi porrai con lei da solo a solo?

LECCARDO. Questa notte.

MARTEBELLONIO. Or sí che puoi comandarmi: sono assai amico delle preste risoluzioni, e per tal cagione nelle guerre ho conseguito grandissime vittorie. Ma venghiamo all'ora piú commoda a lei.