AVANZINO…. Come vostro fratello avea concluso il matrimonio per questa sera; e che voi non potevate aspettar fin alla sera, che volevate passar i capitoli allora allora e venire a casa….
DON IGNAZIO. Il conte che disse?
AVANZINO…. Se ne rallegrò molto; e cavalcato se n'andò alla via di Palazzo a vostro zio, e credo che adesso adesso será spedito il negozio.
DON IGNAZIO. Chi t'ha ordinato che gli facessi quell'ambasciata?
AVANZINO. S'io vedeva che voi vi attristavate per quell'indugio, io per levarvi da quella tristezza ho pregato il conte da vostra parte ch'avesse differito l'andare a Tricarico per quel giorno.
DON IGNAZIO. Ah traditore, assassino!
AVANZINO. In che vi ho offeso io?
DON IGNAZIO. Non so perché non ti spezzi la testa in mille parti, come m'hai rovinato dal fondo e spezzatomi il cuore in mille parti!
AVANZINO. Queste sono le grazie che mi rendete del piacer che vi ho fatto?
DON IGNAZIO. Un simile piacere sia fatto a te dal boia, gaglioffo!