DON IGNAZIO. Talché noi abbiamo gentilmente burlato il fratello, il quale si pensava burlar me.

SIMBOLO. Se non era il mio consiglio, ti saresti trovato in un gran garbuglio.

AVANZINO. Padrone, datemi la mancia, ché me l'ho guadagnata davero.

DON IGNAZIO. E di che cosa?

AVANZINO. Non la dico, se prima non me la prometteti.

DON IGNAZIO. Ti prometto quanto saprai tu dimandarmi.

AVANZINO. Quando voi mi mandaste a casa del conte per veder se vi fusse, non so che mi fe' far la via della porta della cittá che va a Tricarico….

DON IGNAZIO. E ben?

AVANZINO…. Trovai il conte il quale, perché se gli era sferrato il cavallo di tre piedi, s'era fermato a farlo ferrare, e li feci l'ambasciata da vostra parte….

DON IGNAZIO. E che ambasciata?