DON FLAMINIO. Io ben conosco ch'è un bugiardo: pur sento da lui qualche rifrigerio e conforto.

PANIMBOLO. Scarso conforto e infelice refrigerio è il vostro.

DON FLAMINIO. Ad un povero e bisognoso come io, ogni piccola cosa è grande.

PANIMBOLO. Anzi a voi, essendo di spirito cosí eccelso e ardente, ogni gran cosa vi devrebbe parer poca.

DON FLAMINIO. Il sentir ragionar di lei, di suoi pensieri e di quello che si tratta in casa, m'apporta non poco contento; e mi ha promesso alla prima commoditá darle una mia lettera.

PANIMBOLO. O Dio, non v'è stato affermato per tante bocche di persone di credito che non sieno persone in Salerno piú d'incorruttibil onestá di queste, e che invano spera uomo comprarse la loro pudicizia? né voi in tanto tempo che la servite ne avete avuto un buon viso.

DON FLAMINIO. Tutto questo so bene. Ma che vòi che faccia? non posso voler altro, perché cosí vuole chi può piú del mio potere.

PANIMBOLO. Chetatevi e abbiate pazienza.

DON FLAMINIO. La pacienza è cibo o de santi o d'animi vili.

PANIMBOLO. E voi amate senza goder al presente ciò né sperar al futuro.