SCENA VII.

DON FLAMINIO, PANIMBOLO, DON IGNAZIO, SIMBOLO.

DON IGNAZIO. Don Flaminio, son andato gran pezzo ricercandovi: voi siate il benvenuto!

DON FLAMINIO. E voi ben trovato! Che buona nuova, poiché mostrate tanta allegrezza nel volto?…

PANIMBOLO. (Oh quanto il cuore è differente dal volto!).

DON FLAMINIO…. che cosa avete degna di tanta fretta e di tanta fatica?

DON IGNAZIO. Per farvi partecipe d'una mia allegrezza; ché so che ve ne rallegrarete come me ne rallegro io, amandoci cosí reciprocamente come ci amiamo.

PANIMBOLO. (Mentite per la gola ambodoi!).

DON FLAMINIO. Rallegratemi presto, di grazia.

DON IGNAZIO. Perché, partito che fui da voi, andai in casa del conte e mi dissero ch'era andato a Tricarico e che trattava con altri dar la sua figlia, io mi ho tolto un'altra per moglie secondo il mio contento.