ALESSANDRO. Oimè, che dite?

FILIGENIO. Il vero. Con iscusa che fate piacere ad un mio figliuolo, fate a lui e a me un grandissimo dispiacere.

ALESSANDRO. Questa è una maniera di notarmi d'infideltá, e queste parole pungenti fanno disconvenevole ogni convenevolezza, e io da ogni persona aspetterei di udir simili parole fuorché da voi, il qual non offesi mai in cosa alcuna, se pur non ho offeso in averlo soverchiamente riverito e onorato.

FILIGENIO. Cose indegne di buon vicino.

ALESSANDRO. La sinceritá della mia fede credo l'avete veduta agli effetti.

FILIGENIO. Non merita questo l'amore.

ALESSANDRO. Lassatemi dire.

FILIGENIO. Non voglio.

ALESSANDRO. Ascoltate.

FILIGENIO. Non piú parole.