MELITEA. Io non t'intendo.
PIRINO. L'intenderete poi. Ma or vo' scoprirvi tutte le cose che son passate ne' vostri amori.
MELITEA. Orsú, di' via.
PIRINO. Andando voi a diporto un giorno al Molo, quando il vedeste e foste veduta da lui, gli riempiste gli occhi di tanta meraviglia che non potean saziarsi di mirarvi; perché, mentre si fermavano a contemplar una parte e, come inveschiati da quella, non sapevano dipartirsi, un'altra lo sollecitava e violentava e strascinava a sé, e prima che si fermasse in quest'altra, un'altra se ne offriva, che con altra tanta forza a sé lo tirava; talché vedendosi egli stracco e non potendo mirar tutte, confessò esser vinto e desiava esser tutto occhi per potervi mirar a pieno. Né pensava altrimente che ogni vostro atto pungessi e che ogni vostra parola attossicasse, né che voi portaste la morte nascosta negli occhi; onde senza accorgersene ponto trovò che le spine velocissime erano discese al petto e il veleno nel core, e che non era piú vivo: cosí vi parlò con gli occhi chiedendo pietá, e voi accorgendovi di ciò con un picciol riso gradiste la sua affezione. Vi seguí fin a casa, e nel dispartirsi, nel vostro bel viso restò lo spirito e l'anima sua impressa, e se ne portò la vostra imagine scolpita nel core. Cosí seguendo ad amarvi, come voi v'accorgeste che dagli occhi vostri come da due stelle era girata la vita sua e dalla vostra anima dependeva la sua, non prendendo solazzo delle sue pene e afflizioni, come sogliono alcune vilissime feminelle, ma come vera gentildonna—or rallegrandolo con speranze, or rammorbidendolo con le promesse, or fingendo non accorgervi delle sue pene, or dilatando le promesse,—l'avete trattenuto vivo sin adesso. Onde egli conoscendo che in voi come in proprio albergo albergavano bellezza, onestá, bontá e ogni lodevole costume, vi fe' libero dono dell'anima e della sua vita. …
MELITEA. Veramente che tutto è vero quanto hai detto.
PIRINO. … Dopo molti giorni, voi dandogli commoditá di parlarvi, vi baciò e baciandovi sentí tanta dolcezza che l'istessa bocca che vi baciò or non lo sapria ridire, e restariano molto a dietro le parole al vero. Gli parve che con quel bacio vi baciasse l'anima stessa; e steste tanto stretti insieme che parea che di duo corpi ne fusse fatto un solo; finalmente, vinto da tanta dolcezza, vi restò tramortito fra le braccia, e voi ne piangeste per dolcezza. …
MELITEA. Confesso tutto esser vero; né altri che egli proprio saprebbe ridirlo.
PIRINO. …Vo' dir piú innanzi… .
MELITEA. Non piú, basta. Ben vi giuro che se abbiam avuto libertá, non passò cosa fra noi che onestissima non sia stata; anzi non mi condussi con lui mai a solo a solo, se prima con giuramento non m'assicurava di poter star con lui come sorella.
PIRINO. … È vero; né si turbò egli giamai verso voi, se non quando lo richiedevate di simil giuramento, quasi volendolo notare d'infedeltá, avendo egli piú timore d'offendervi che del giuramento, e che non richiedendovi di propria volontá, voi stimavate che lo facesse per il giuramento.