MELITEA. Per acqua, per fuoco e per dove non è via, con lui; ché egli solo è la patria, la casa, lo sposo e mio signore.

PIRINO. Or ora?

MELITEA. Or ora.

PIRINO. Senza temer alcuno accidente?

MELITEA. Né la morte istessa—che si può dir piú della morte?—e se ben la morte per altra cagione mi parrebbe amara, per ciò mi sarebbe piú cara della vita.

PIRINO. Se ve lo facessi vedere, che pagareste?

MELITEA. Vi giuro—non da povera schiava ridotta in sí misero stato dove mi trovo, ma da quella gentildonna che fui,—che riporrei questo beneficio nel fondo del mio core, per pagarlo poi quando potessi con quanto vaglio; ché avendo a morir tra poco, morrei contenta.

PIRINO. E se lo vedeste, che fareste?

MELITEA. Che farei, dici? Me gli attaccherei con le mie braccia al collo con nodi e groppi cosí tenaci, che non timor di Mangone o suspetto di vita o di qual si voglia strano accidente me lo farebbono lasciar mai; accioché, bisognando morire, morissi nelle sue braccia, e gli consegnerei il suo deposito.

PIRINO. Farò che or ora voi lo vedrete.