ERASTO. Ci troveremo bene in altro luogo.

CINTIA. Dove, quando e come volete!

SCENA X.

ERASTO, DULONE.

ERASTO. Son desto o dormo, son vivo o morto? Che novitá son queste che veggio o che ingannano gli occhi miei? O caso non piú intervenuto! e se il racconto, che fia di Cintio?

DULONE. Voi l'avete fatta, padrone, assai onorata: provocate prima Cintio all'armi, ed egli facendovisi incontro animosamente con la spada poi, l'avete sfuggito.

ERASTO. Volevi tu che avessi ammazzato una donna?

DULONE. Che donna?

ERASTO. Quando si slacciò il giubbone, si ruppero i lacci della camicia e dimostrò una mammella nuda.

DULONE. Che mammella mammella? dove egli ha mammelle? quante volte l'ho io spogliato e vestito, quante volte avete dormito voi seco, quando siamo andati alla villa a caccia, dove si videro mai mammelle?