ERASTO. Io ti dico che ho visto la piú leggiadra mammella che si vedesse giamai in donna.
DULONE. Stimo che il furore e l'ira, di che eravate acceso contro di lui, v'abbino mostrato una cosa per un'altra.
ERASTO. A me parve cosí vedere.
DULONE. La rabbia e lo sdegno imbriaca come il vino.
ERASTO. Potrebbe esser quel che tu dici. Andiamo a incontrarlo, ché vo' ucciderlo in ogni modo.
DULONE. Se non fate conto dell'onor di vostra sorella e d'un incontro come quel che v'ha fatto, di che voi vi risentirete?
ERASTO. Andiamo andiamo.
ATTO V.
SCENA I.
ARREOTIMO padre di Cintia, BALIA.