AMASIO. Quelle istesse che altre volte m'avete prestato, ché siam simili di persone.

LIDIA. (Non ho potuto intendere quel che ha detto ora: ha parlato pian piano).

BALIA. (Dice che in ogni modo verrá in persona).

AMASIO. Non mi mancate, di grazia, se m'amate.

CINTIA. Mancherei piú tosto a me stesso.

AMASIO. Io adesso vo a spogliarmi per mandarvele; adio.

CINTIA. Adio, signora mia.

LIDIA. (O felice e contenta Lidia, ché alle due ore di notte vedrò qui Cintio, sfogherò seco i miei ardori raccontandogli le mie pene! Balia, vattene a casa sua e fatti raccontare appuntino ogni cosa che han detto, ché non ho potuto intendere ben il tutto).

BALIA.(Andrò or ora).

SCENA VI.