BALIA. (Ascolta, figlia, che ha detto che «Lidia è vostra umilissima serva», ed egli ha risposto che sète la sua «dignissima padrona»).

LIDIA. (O Amasia mia cara, in quanto obligo tu mi poni! ben conosco che m'ami!).

CINTIA. Che dunque mi comanda ella?

AMASIO. __Che questa notte alle due ore vengate a casa__ a portarmi le vostre vesti; ed io le manderò a tôrre, acciò li dia ad una sua amica, ché vogliam far maschere tra noi.

BALIA. (Li ha detto che venghi «alle due ore di notte a casa di
Lidia»).

LIDIA. (Giá l'ho inteso benissimo).

CINTIA. __Farò quanto dalla mia padrona mi sará imposto__.

LIDIA. (O felicissima Lidia, ecco quello che non ha potuto il padre, la balia e tutto il mondo, Amasia mia dolce l'ha conseguito in un subito: aver accettato che vuol venire insino a casa!).

CINTIA. Se volete questa che ho adosso, __questa será certissimo__.

LIDIA. (Ha replicato: «questa sera certissimo»).