CAPITANO. Staria ben fresco l'onor mio, che dopo aver combattuto cinquanta volte in steccato e debellato i superbi capi del mondo, voglia far questioni con un figliolaccio.
AMASIO. Eccoti il figliolaccio!
CAPITANO. Questa è bastonata, in malora! le conosco per prattica.
AMASIO. Eccone un'altra; ché la medicina per buona che sia, se non è continuata, non fa effetto. Io ti disfido.
CAPITANO. Va' va', poni la barba prima e poi mi disfida. Che onor mi sarebbe pormi con un par tuo?
AMASIO. Perché non vuoi far questione meco?
CAPITANO. Per ragion di Stato.
AMASIO. Dove fuggi?
CAPITANO. Io fuggo? ahi, ciel traverso, io seguo te! Oimè, che ho avuto a rompermi il collo!
AMASIO. Codardaccio, ora ti pestarò!