SCENA V.
PANURGO servo, ESSANDRO.
PANURGO. Veggio Essandro di mala voglia. Padron caro, che cosa avete?
ESSANDRO. Oimè, son morto!
PANURGO. Cattivo principio! cada questo augurio sovra chi ci vuol male.
ESSANDRO. È pur caduto sovra di me, ché non è sí misero stato col quale non cambiassi il mio.
PANURGO. Sète forse stato discoverto per maschio?
ESSANDRO. Peggio.
PANURGO. Il vecchio vi ha cacciato di casa?
ESSANDRO. Peggio.