SCENA VI.
TRINCA, EROTICO, ATTILIO.
TRINCA. (O Dio, e dove troverò Attilio, il mio padrone, e Erotico, per dargli cosí buona nuova?).
EROTICO. Cerca di noi, e ci vuol dar una buona nuova.
ATTILIO. Niuna buona nuova può esser per me, se non che Cleria fusse mia moglie; ma ciò non potendo essere, dunque non è buona per me.
TRINCA. (Dove andrò, in casa di Erotico over in piazza? ma stimo che sien partiti per disperati).
EROTICO. Trinca, volgeti a noi.
TRINCA. Io non posso piú celar l'allegrezza, e bisogno che sfoghi.
V'apporto una grande allegrezza.
ATTILIO. Ne ho perduto ogni speranza.
EROTICO. Si dee piú tosto perder la vita che la speranza.