TRINCA. Se fosse voi?

PARDO. Fa' conto che ci sei: consigliami.

TRINCA. Non per consigliarvi, ma essendo nell'esser vostro, questo partito mi parrebbe tanto buono, che non potrei dir di no.

PARDO. Farò quanto tu dici: ché, non avendo errato mai con l'aviso de' tuoi avertimenti, voglio assicurarmi in questo ancora. Facciamo che amboduo si sposino per la sera.

TRINCA. Come comandate.

PARDO. Di' a mio figlio che si ponga in ordine, ch'io aviserò Orgio, zio di Sulpizia, del medesimo. Di' ad Erotico che venghi a trovarmi, e appuntiamo il tutto, ché, quando le persone sono d'accordo, è mal il differire, ché sempre si pone in mezo occasione di disturbi.

TRINCA. Farò il tutto come m'imponete.

ATTO II.

SCENA I.

GULONE parasito, solo.