ATTILIO. Andiamo a trovarlo: ché usar viltá e cose che mi dispiacciono vo' che per amor mi divenghino dilettevoli.
TRINCA. Andiamo.
SCENA II.
BALIA, EROTICO giovane.
BALIA. Ahi, quanto poco durano i diletti d'amore, e quanti sono quelli che sovrastanno! Povera figlia, bisognarebbe aver un cuor di turco, per non crepar di dolore. Ma dove troverò io Erotico, che è il sostegno delle nostre speranze?
EROTICO. Come dalla mattina il primo negozio va in fallo, tutti vanno a roverscio in quel giorno.
BALIA. Ma eccolo. Signor Erotico!
EROTICO. O carissima balia! La fortuna muterá tenore, essendomi incontrato con la tesoriera de' nostri amorosi secreti, con l'aurora del mio sole. Che novella m'apporti della mia dolcissima Sulpizia?
BALIA. Cattiva, la peggior che sia.
EROTICO. Dimmela, non piú tardare.