ATTILIO. Sta in casa, né se ne partirá piú mai, e morrò per la troppa copia.
EROTICO. V'è stato forse interdetto il poter trattare e il ragionar con lei?
ATTILIO. Anzi, piú trattar e conversar con lei senza sospetto; e sarò un nuovo Tantalo, star affamato in mezo i frutti che li pendono intorno, e assetato in mezo l'acqua.
EROTICO. S'è forse scoverto che non sia vostra sorella?
ATTILIO. Anzi, perché s'è scoverta mia sorella.
EROTICO. Di che dunque vi dolete, s'è creduto quello che con tanta diligenza avete finto?
ATTILIO. L'esser scoverta mia sorella ha rotto tutti i miei e vostri disegni.
EROTICO. Parlate troppo confuso, distinguete, troppo gran cose dite in brevi parole.
ATTILIO. Il mio male è di sí perversa sorte, che l'animo s'inorridisce di spavento e la lingua non basta manifestarlo.
EROTICO. Dillomi tu, Trinca.