SCENA VII.

PARDO, GULONE.

PARDO. (E pur mi capita innanzi questo ghiottonaccio).

GULONE. (Ecco questo vecchio di Caronte, spavento di cimiteri: non posso fuggirlo). Signor Pardo, Idio vi dia il buon giorno.

PARDO. E a te dia Dio il malanno e la mala pasqua.

GULONE. Par che siate adirato meco.

PARDO. Toglimiti dinanzi, che mi vien voglia farti cader da bocca cotesti tuoi denti.

GULONE. Poca offesa t'han fatto sempre i denti miei.

PARDO. Me l'ha fatta la tua lingua.

GULONE. La mia lingua v'ha sempre lodato.