LIMOFORO. Forse siamo un'anima in duo corpi?
PSEUDONIMO. L'anima mia stette sempre con me, né si partí mai dal corpo mio per animarne un altro.
PEDANTE. Se fussimo al tempo di Pittagora, che diceva che morendo uno l'anima di quello transmigrava in un altro, io direi che costui fusse morto e l'anima sua passata nel tuo corpo; ma questi è vivo.
LIMOFORO. O tu sei me o io son te.
PSEUDONIMO. Io son quello che fui sempre, né fui mai te.
LIMOFORO. Quanto voi avete detto di voi, tutto è impossibile.
PSEUDONIMO. Come impossibile, s'è stato, è e sará sempre?
PEDANTE. (Hem, quid audio?).
ANTIFILO. (Che dite voi di questo fatto, il mio caro maestro?).
PEDANTE. (Quid dicam vel quid cogitem, nescio. Dubito sia un paradosso di furfantaria, e noi restaremo condennati alle spese. Se fosse stato un avocato, non arebbe potuto dir tante bugie in un attimo).