PEDANTE. Lardone, andiamo per i supellettili.

LARDONE. Domine nonne; bisogna prima assaggiare i vini, apparecchiarsi da cena, e poi tornare a dietro per le robbe.

CAPPIO. Lassa faghe a mi: provi cheste pottagie falsamico, scippacapelli e moscatelli.

PEDANTE. Refiuto questi nomi infandi e nefandi di «scippacapelli» e «falsamico».

CAPPIO. Patrone, cheste… cheste «falseamiche» star tanto dolce che, quando se beve, ti pensare che ire in curpe; no, va alle gambe a fare sgambette e cadere in terre. «Scippacapelli» stare tant gagliarde, ire al capo, e pare che scippe i capelli.

PEDANTE. Dictum hoc per antonomasiam.

LARDONE. Detto per cornamusa.

PEDANTE. Lardone, tu sei cervello ottuso, apri il bugio dell'orecchie.
«Antonomasia» è nome greco: «antos» vuol dir «contra»; «onoma
onomatos» vuoi dire il «nome»: quasi, idest «contra nomen».
«Scippacapelli», dolce che va fin a' capelli.

CAPPIO. Mi non intender, signor d'ottobre.

LARDONE. E tu intendi a me, che son signor novembre. Fa' che assaggi tutti i vini e prima il scippacapelli.