ANTIFILO. (La fame? non sará altri che Lardone). O Lardone!

LARDONE. Mai fui manco Lardone che ora: è scolato il grasso e ci è rimasta a pena la cotica.

ANTIFILO. Se non sei Lardone, sarai lo spirito suo.

LARDONE. E il spirito è quello che ti risponde, ché il corpo è giá morto.

ANTIFILO. Che cosa è del maestro?

LARDONE. Eccolo qui in carne e ossa.

ANTIFILO. Sète qui voi, o mio caro maestro?

PEDANTE. Ille ego, qui quondam… .

ANTIFILO. E voi sète il mio maestro?

PEDANTE. Ipse ego, ipsissimus sum: io son quello che voi volete, absumpto nel pelago delle miserie.