GIACOMINO. Voi sète piú viva nell'anima mia che non ci è l'anima istessa. Sparito è il mio sole, il mondo è in tenebre: come andrò dove debbo, senza occhi e senza luce?
SCENA IV.
LIMOFORO, LARDONE, PEDANTE, ANTIFILO.
LIMOFORO. Dimmi, Lardone, minutamente e veramente il fatto come è andato, ch'esser non può che tu non abbi tenuto le mani in questa pasta.
ANTIFILO. Comincia a narrar il fatto per lo filo.
LARDONE. Se mi perdonate un fallo che ho commesso in questo fatto, strassinato dalla gola, vi spianarò il tutto in due parole.
LIMOFORO. Se dici il vero, ti sará perdonato.
LARDONE. E che sicurtá me ne date?
ANTIFILO. Io sarò il tuo mallevadore.
PEDANTE. Ed io il tuo fideiussore.