RONCA. Questa volta i discepoli hanno saputo piú che il maestro: noi giovani t'insegniamo a te che sei vecchio d'anni e d'inganni.

ASTROLOGO. Mi date licenza che vi dica una parola?

RONCA. Dinne cento, ché noi siamo piú tuoi che tu del diavolo.

ASTROLOGO. Questa vostra impietá mi fará divenir uomo da bene.

ARPIONE. Non può essere che tu facci tanto torto alla forca che ti aspetta.

ASTROLOGO. Ah, ciel traditore!

ARPIONE. A te, che sei astrologo, ti hanno ingannato i cieli.

ASTROLOGO. Ed è il peggio: ingannato da voi.

ARPIONE. Or te ne avvedi: dovevi pensarci prima.

ASTROLOGO. O Dio, o Dio! anzi, che tardi mi accorgo chi sète voi.