PANDOLFO. Che astrologo? di che parli tu?

CRICCA. Dell'astrologo che ci rubbò li argenti.

PANDOLFO. Io stavo col pensiero ad Artemisia e pensava che ragionasse di lei! Che cosa mi volevano restituire?

CRICCA. L'argentaria.

PANDOLFO. Cancaro mangia te e l'argentaria!

CRICCA. Non vi basta l'aver perdute tante robbe; ed è il peggio, della burla che vi è stata fatta: e pur col pensiero ad Artemisia? Or non avete promesso con giuramento darla a vostro figlio?

PANDOLFO. Passa inanzi.

CRICCA. Io non vo inanti né indietro, ché l'inganno è vostro…. E cosí i drappi e i paramenti e le robbe stan consegnate in poter di un uomo da bene, finché vegnate voi a riconoscerle e riceverle.

PANDOLFO. Che si fará dell'astrologo? non bisogna vendicarmene, alterarmene?

CRICCA. Disacerbare la vendetta nell'acquisto delle robbe e ricevere in burla la sua forfantaria come l'han presa quasi tutti: ti basta non aver perso nulla, e questa volta aver avuto piú ventura che senno.