PANDOLFO. La borsa fará parere il vecchio giovane alla donna: le darò danari al doppio.

CRICCA. È vero che non la pagherete se non di doppioni.

PANDOLFO. Il malanno che ti venga! io vorrei che tu mi alleggerissi e non mi aggravassi i miei guai. Per che ti dissi al principio che tu hai sempre avuto dell'asino.

CRICCA. Se ho avuto dell'asino in consigliarvi, da or inanzi avrò del savio nel tacere. A' padroni bisogna dire che i suoi vizi e mancamenti sieno virtú, se vuoi sperare utile; ché facendo il contrario, è molto pericoloso. Vorrei che vi valeste di quei consigli con li quali consigliate gli amici vostri.

PANDOLFO. «Sempre fu grand'abondanza di consiglieri e carestia d'aiuti». Vorrei piú tosto che mi escusasti che reprendesti: vo' aiuto e non consiglio. Se vuoi consigliarmi, ammazzami e finiscila presto: tanto è possibile lasciare questo capriccio quanto me stesso. In somma Artemisia….

CRICCA. Artemisia? proprio erba per i vostri denti!

PANDOLFO. «A cavallo vecchio erba tenerella».

CRICCA. Ben che lo confessiate che sète cavallo. Che volete donque? che vi sia ruffiano?

PANDOLFO. So che a te non si potrebbe fare piú gran piacere che essere richiesto di ruffianeria; ma io ti vo' per aiutante.

CRICCA. Dite su.