PANDOLFO. Tu sai che ci convenemmo insieme con Guglielmo, io dargli Sulpizia mia figliuola per moglie, ed egli a me Artemisia sua figliuola, chiedendomi due mesi a fare le nozze, finché andasse e tornasse di Barberia….
CRICCA. Ed in un'ora non poteva andare e ritornare dalla barberia?
PANDOLFO. Come in una ora si va nell'Africa?
CRICCA. Io pensava dalla barberia a farsi radere la barba.
PANDOLFO. … Or io passava questo tempo al meglio che poteva con la speranza del suo ritorno, quando ecco nel piú bello delle speranze vien nuova che è sommerso nelle sirti. Quanto dolor n'abbi sentito lo lascio considerare a te.
CRICCA. Seguite.
PANDOLFO. Non potendo io piú sopportare, la feci chiedere a Lelio suo figliuolo, il qual mi fe' rispondere che in casa sua non si dilettavano di anticaglie ma di modernaglie, e molte altre parole ingiuriose. Né a me per tante ingiurie si è raffreddato l'amore, né posso lasciare d'amarla; ma or mi s'appresenta una occasione di conseguire il mio desiderio a dispetto di Lelio….
CRICCA. L'occasione avrei io caro d'intendere.
PANDOLFO. … È giunto in Napoli un certo todesco indiano di lá della
Trabisonda, dalla fin del mondo, astrologo mirabile e negromante;…
CRICCA. Come uno negromante vuole acquistar nome si finge di lontani paesi, come ne' nostri non vi fussero di simili animalacci.