GUGLIELMO. Quel morto e sommerso son io!

ARTEMISIA. Ben, io non tratto con morti e con sommersi.

GUGLIELMO. Aprimi, figlia cara!

ARTEMISIA. Aprir io? me ne guarderò molto bene: sento tutta incapricciarmi.

GUGLIELMO. E di che?

ARTEMISIA. Che un morto e sommerso parli e venga a casa.

GUGLIELMO. Apri, di grazia!

ARTEMISIA. Sarai or risolto dal mare o sei putrefatto, e ne sento fin qui la puzza del tuo corpo, oibò, fiú!

GUGLIELMO. Apri, ché son vivo come prima!

ARTEMISIA. Come vivo, se abbiamo ragionato con tanti testimoni di veduta, quando ti sommergesti con la nave e moristi?