MASTICA. Voi proprio il dite.

SENNIA. Cosí cotesto stomaco ti sia aperto e a cotesta gola ti sia posto un capestro dal boia, che non mangi né bevi piú mai, come tu sei stato cagion d'ogni cosa!

MASTICA. Se trovarete tal cosa, voglio esser squartato e attaccato per li piedi alle dispense come presciutto, e i miei quarti come carne salata.

SENNIA. Ma io non vo' darti altro castigo se non che in questa casa, che tu hai sí poco onorata, non habbi piú mai da mettervi il piede.

MASTICA. Voi burlate! io me n'entro.

SENNIA. Ti lascierò fuor io, e non far piú pensiero d'entrarvi.

MASTICA. Lasciatemi cenar prima, ché me n'uscirò domani.

SENNIA. Ti lascierò fuor io.

SCENA IV.

MASTICA solo.