LAMPRIDIO. Bene.

MASTICA…. né mostrar atti onde stimar si possa che tu l'ami? E questo lo dico per tuo bene, accioché per troppo goder del bene nol perdi, over come mosca tanto ti tuffi nel latte che ti anneghi. Quanto piú dura a scoprirsi questo tuo amore tanto piú goderai.—Dove ti volgi? parli meco e non m'ascolti, tu miri alla fenestra sua, non sei ancor sazio di mirarla? Su su, partiamoci.

LAMPRIDIO. Or ora.

MASTICA. Togliti i tuoi danari, che vo' far quanto ho detto.

LAMPRIDIO. Lasciami salutarla; non la vedi per i buchi della gelosia?

MASTICA. Come puoi tu veder tanto?

LAMPRIDIO. Che stella è in cielo che splenda a par degli occhi suoi?

MASTICA. Oh che dura battaglia è contrastar col piacere!

LAMPRIDIO. Ti ubedisco.

MASTICA. Vien Trasilogo e Squadra e parlano in secreto: qualche cosa hanno inteso di questo fatto. Starò se posso ascoltar qualche cosa.