TRASILOGO. Un giorno ti taglierò il capo, ti straparò il naso dalla faccia, con un pugno poi ti farò spuntar denti fuor della bocca; haimi tu inteso o vuoi che te lo dica piú chiaro?

MASTICA. Io v'ho inteso benissimo. Ma un capo meno o piú non importa: lo lascierò in casa quando esco fuori per amor vostro. Ah ah, io so che volete scherzar meco.

TRASILOGO. Pezzo d'asino!

MASTICA. Voi mi lodate, ché sempre mi ho conosciuto asino intiero.

TRASILOGO. Tanto è.

MASTICA. Non è tanto, no: misurate bene che senza cagione volete rompere l'amicizia meco.

TRASILOGO. Dio voglia che non ti rompa la schena insieme con acqua di legno come infranciosato.

MASTICA. Io ti voglio esser servo o che ti piaccia o no: se ben m'uccideste, per l'affezion che vi porto non potrei stare di non venire a casa vostra e mangiarmi in tavola vostra un pasticcio caldo caldo.

TRASILOGO. Un malanno arai tu caldo caldo!

SQUADRA. A te dice, Mastica.