TEODOSIO. Siamo e or ora sbarcati qui in Napoli.
SQUADRA. (Oh che ventura, padrone!).
TRASILOGO. (Presto! narragli il fatto, fagli capire il negozio, accioché lo sappino ben fingere).
SQUADRA. (Lasciate il carico a me). Volete voi farne un servigio di che non vi saremo discortesi?
TEODOSIO. Che piacere possiamo noi farvi, poveri e forestieri?
SQUADRA. Lo potrete fare agevolmente.
TEODOSIO. Eccomi all'obedire.
SQUADRA. Vo' che tu, vecchio, fingi chiamarti Teodosio, e tu, giovane, Eugenio e che sii suo figlio; e vo' che diciate che siate or ora scampati di man di turchi, e che abbiate rotto la prigionia e siate venuti a Napoli per veder se fusse viva una tua moglie chiamata Sennia e una figliuola Olimpia….
TEODOSIO. A ponto questo?
TRASILOGO. Tacete di grazia, non interrompete: ascoltiate prima, poi rispondete.