FILASTORGO. (Non so se debbo salutarlo o se debbo correre e abbracciarlo).

LAMPRIDIO. (Non so che fare, misero me! debbo fuggire oppur fingere di non conoscerlo?).

FILASTORGO. (Lo saluterò, poi con insperato gaudio vo' abbracciarlo).

LAMPRIDIO. (Vo' fingere di non conoscerlo; perché se mi parto, porrò
Sennia in maggior suspetto).

FILASTORGO. O Lampridio, figliuolo carissimo, Iddio ti salvi!

LAMPRIDIO. Oh oh, chi sète voi?

FILASTORGO. Non mi conosci?

LAMPRIDIO. Non mi ricordo avervi giamai visto.

FILASTORGO. Mirami bene in faccia. Che dici ora?

LAMPRIDIO. Né tampoco mi ricordo.