LALIO. Se sto qui adesso, come sto in questa casa?

PROTODIDASCALO. Argutule argutule. Se mi vuoi far un piacere ti farò un presentuculo.

LALIO. Che vorresti? va' via, va', conosco i pari tuoi.

PROTODIDASCALO. Ferma costí, ascolta quaeso due paroline.

LALIO. Parla da lungi, di' presto, che vuoi?

PROTODIDASCALO. Non è venuto un certo forestiero, advena, oggi in tua casa?

LALIO. Sí bene. (O Dio, che avessi il mio schioppetto!).

PROTODIDASCALO. Vorrei dirli duo verba.

LALIO. Vorresti per sorte che lo chiamassi? aspetta che tornerò adesso adesso.

PROTODIDASCALO. «Heu mihi! discedens oscula nulla dedi». Oh che indole maiestale di fanciullo! gli quadra un volgare epigramma che i giorni preteriti feci in lode d'un mio scolare.