CAPITANO. ¡Alto a la corte! Sois preso; o vos, atadle.
LAMPRIDIO. Che ho fatto io, che feci mai?
CAPITANO. Lo sabrás como serás en carcel.
LAMPRIDIO. Aspettatemi un poco, lasciatemi parlare.
CAPITANO. Habla cuanto quieres.
LAMPRIDIO. Non stringer cosí forte, lasciatemi parlare.
CAPITANO. Ya no hablas con las manos.
LAMPRIDIO. (O Dio, come scamperò dalle mani di costoro?). Ascoltate, signor capitano, due parole all'orecchio.
CAPITANO. ¡Valame Dios! clerigo sois. Dejadle, dejadle.
LAMPRIDIO. Signor capitano, costui, che forse non conoscete, è scemo di cervello e va dicendo a ciascheduno che è venuto di Turchia e che ha trovato in casa sua un non so chi, che dice esser figlio a sua moglie e fratello a sua figlia, e mille altre filastroche; e si piglia diletto di dar la baia a tutta questa cittade. Mirate che stracci da mascalzoni.