LA FATA.

Io son la bella Oriana e il seggio mio,

materiato in rubini e diamanti,

scintilla nell'azzurro, in contro a Dio,

tra il nimbo delli incensi fumiganti.

I miei baci son filtri e dan l'Oblio,

brillan nelli occhi miei fascini erranti,

e il mio corpo è una Coppa che il Disio,

abbevera di vini estasianti.

Facile e avventurosa è la mia strada: